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AlmaLaurea: XIV Profilo dei Laureati italiani

 

Laurearsi in tempi di crisi.
Come valorizzare gli studi universitari

sintesi di Andrea Cammelli

Nel corso dell'ultimo anno si sono consolidati i segni di una profonda crisi dell'economia italiana, della finanza pubblica e del sistema politico, in parte mitigati da una maggiore consapevolezza dell'esigenza di rilanciare la crescita e di investire sull'istruzione di alto livello. La difficile situazione ha colpito in modo particolare il sistema universitario, sia sul piano dei finanziamenti diretti, sia sul piano delle opportunità lavorative dei giovani più qualificati, come peraltro hanno mostrato i risultati dell'Indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, presentati lo scorso marzo a Roma.

Lo sviluppo, l'occupabilità e la coesione sociale che si pensava potessero derivare dalla centralità della conoscenza nei processi economici dei paesi più sviluppati e dalla valorizzazione dell'istruzione non sono stati ancora realizzati, e proprio per questo appare necessario affrontarli con maggiore slancio. Consolidare il processo di riforma del sistema universitario, incoraggiare i giovani a investire in formazione, promuovere la cultura della valutazione, migliorare l'interazione fra università e mondo della produzione, ridefinire l'offerta formativa per chi è già stabilmente inserito nel mercato del lavoro potranno sembrare obiettivi più difficili rispetto ad alcuni anni fa, specie alla luce dell'incertezza che caratterizza il futuro, ma costituiscono priorità irrinunciabili. Nel perseguirle, nonostante gli errori e i difetti dell'accademia, deve rimanere la fiducia sui giovani che, come sosteneva Plutarco "non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere" (e che spesso, per fortuna, si accendono da soli!").

In questo XIV Profilo dei laureati italiani, presentato e discusso quest'anno al convegno "Laurearsi in tempi di crisi: come valorizzare gli studi universitari", ospitato dall'Università Federico II di Napoli martedì 22 maggio 2012, particolare attenzione è stata dedicata ad alcuni temi caldi del dibattito corrente sull'università: il valore del voto di laurea, la regolarità degli studi e l'età alla laurea, le motivazioni dell'iscrizione all'università e alla prosecuzione della formazione oltre il primo livello, l'attrattività internazionale del nostro sistema universitario. Tutte questioni che si intrecciano col tema dell'istruzione come strumento di mobilità sociale e che sono intimamente legate alla questione della valutazione degli atenei. 

Età alla laurea: la pergamena arriva prima

 

I miglioramenti registrati dall'età alla laurea e dalla regolarità negli studi, aspetti storicamente dolenti dell'intero sistema universitario nazionale, spesso evocati da chi ricorda un'università che non c'è più, tendono a stabilizzarsi nonostante l'aumento di quanti lavorano stabilmente durante gli studi: considerando solo chi si immatricola nell'età canonica, l'età alla laurea passa da 26,8 dei laureati 2004 a 24,9 anni dei laureati 2011: 24 anni per i laureati di primo livello; 25,2 anni per gli specialistici; 26,1 per gli specialistici a ciclo unico.

Fra gli oltre 121mila laureati triennali del 2011 l'età alla laurea è pari a 25,7 anni e si contrae sino a 24 anni al netto dell'immatricolazione ritardata.  Sotto questo profilo il ruolo dell'attività lavorativa (continuativa a tempo pieno), svolta contemporaneamente agli studi, risulta determinante. Non a caso i più giovani a concludere gli studi risultano i laureati dei percorsi nei quali questo tipo di esperienza lavorativa è meno presente, come quelli geo-biologico e linguistico (entrambi a 24,6 anni), economico-statistico ed ingegneristico (entrambi a 24,7 anni), mentre l'età più elevata si riscontra fra i laureati dei gruppi insegnamento (28,4 anni) e giuridico (29,6). Consistente è anche la presenza di una componente di laureati che ha fatto il proprio ingresso all'università in età superiore a quella tradizionale. Si tratta di 18 laureati su cento immatricolatisi con un ritardo di due e più anni e di altri 6 su cento il cui ritardo all'immatricolazione risulta superiore ai 10 anni!.

 

I laureati specialistici biennali si laureano ad un'età media di 27,8 anni (compresa fra i 31,1 anni del gruppo insegnamento e i 26 di quello chimico-farmaceutico). Al netto dell'immatricolazione ritardata l'età alla laurea si contrae fino a 25,2 anni. Anche nel caso degli specialistici l'età alla laurea risulta fortemente condizionata dalla presenza rilevante di laureati che hanno fatto il proprio ingresso all'università in età superiore a quella tradizionale. Sono infatti quasi 33 su cento i laureati magistrali che si sono immatricolati con un ritardo compreso fra 2 e 10 anni mentre per altri 6 su cento il ritardo all'immatricolazione risulta superiore ai 10 anni.

 

 

tabella età alla laurea

 

I numeri del XIII Profilo

Il XIII Profilo ha coinvolto 191.358 usciti dalle università nel 2010 (110.257 con laurea di primo livello, 53.180 con laurea specialistica/magistrale e 15.291 con laurea a ciclo unico) in uno dei 56 Atenei aderenti da almeno un anno ad AlmaLaurea.

Il contesto di riferimento: troppi laureati in Italia?

 

 Il dubbio sull’eccesso di laureati viene riproposto, con insistenza, da tempo. Ma ha fondamento?

L’aumento, consistente, del numero di giovani che hanno raggiunto un titolo di studio di terzo livello ha sicuramente contribuito ad elevare la soglia educazionale del Paese, gravemente in ritardo, come è noto, a livello internazionale. Ancora fra i neodottori del 2010, la laurea è entrata per la prima volta nelle famiglie di 72 laureati su cento (75 su cento fra quelli di primo livello). Ciò è avvenuto anche per effetto dell’ampliarsi della popolazione che ha potuto accedere agli studi universitari provenendo da ambienti sociali meno favoriti. Né il fenomeno è rimasto circoscritto ai tradizionali protagonisti dell’università, i giovani di 19 anni che sono tra l’altro in calo all’anagrafe (meno 37 per cento dal 1984 al 2010). Le nuove offerte formative hanno avvicinato agli studi una popolazione di età adulti. Ma l’andamento delle immatricolazioni mostra che l’espansione della fascia adulta, che si è verificata dal 2001-2005, è ora ridimensionata.

E ogni scenario futuro non può che fare riferimento all’andamento delle immatricolazioni ridottesi negli ultimi sette anni del 13 per cento. Una riduzione dovuta all’effetto combinato di molti fattori: il calo demografico, la diminuzione degli immatricolati in età più adulta, il minor passaggio dalla scuola secondaria superiore all’università (che aveva raggiunto il 74,5 per cento nel 2002 e che nella documentazione più recente – 2009 – è sceso a quota 65,7), il ridotto interesse dei giovani diciannovenni per gli studi universitari (solo il 31 per cento di loro vi si iscrive), la crescente difficoltà di tante famiglie a sopportare i costi diretti ed indiretti dell’istruzione universitaria in assenza di una adeguata politica per il diritto allo studio.

Tutto ciò precisato si può parlare di eccesso di laureati nel nostro Paese? Qual è la posizione dell’Italia nel panorama internazionale?

In realtà a lievitare, più che i laureati sono stati i titoli universitari, passati dai 172mila del 2001 ai 293mila del 2009. Nella documentazione più recente OECD, relativa al 2008, il ritardo dell’Italia nel contesto internazionale emerge purtroppo in tutta la sua ampiezza: fra i giovani italiani di età 25-34 i laureati costituivano il 20 per cento contro la media dei paesi OECD pari a 35 (il 24 per cento in Germania, il 38 nel Regno Unito, il 41 in Francia, il 42 negli Stati Uniti, il 55 in Giappone).

Anche l’obiettivo strategico pari al 40% della popolazione di 30-34 anni laureata, che la Commissione Europea ha individuato come mèta da raggiungere entro il 2020, (obiettivo già raggiunto da quasi la metà dei paesi dell’Unione Europea), per il nostro Paese risulta ancora lontano.

Non solo: nella fascia di età 30-34 anni, strategica per realizzare la società della conoscenza e per competere a livello internazionale, fra il 2004 e il 2009 la presenza di laureati in Italia è cresciuta solo dal 16 al 19%!

Esempio servizio ALERT LAVORO

 

Le informazioni e i dettagli contenuti in questa pagina sono riportate esclusivamente a titolo di esempio.

 

Gentile Paolo Rossi,

"NOME AZIENDA", azienda produttrice e fornitrice internazionale di prodotti e servizi nell'ambito alimentare e agricolo, ha selezionato il tuo curriculum vitae presente in AlmaLaurea.
per segnalarti l'offerta di lavoro relativa a:
Technical Sales Consultant (link diretto all'annuncio in bacheca e al form di invio cv)

Descrizione posizione
Dopo una fase iniziale di inserimento e formazione intensiva, le nuove risorse, inserite nelle linee bovini carne e vacche da latte - riportando al proprio leader - si occuperanno di:

  • sviluppare la rete commerciale e di vendita applicando processi di marketing, comunicazione e consulenza tecnico-nutrizionale;

  • definire un piano strategico, di vendite e marketing, per accrescere le opportunità di business in un mercato assegnato;

  • disegnare ed attuare un piano operativo commerciale con lo scopo di costruire relazioni di successo e profittevoli con i propri clienti;

  • gestire i clienti del mercato assegnato in linea con il Cargill Customer Relationship Cycle (produzione offerte commerciali, gestione del credito e della logistica, supporto post-vendita);

  • supportare i clienti dal punto di vista tecnico e gestionale, della consulenza nutrizionale e della formulazione.

Titoli Preferenziali
Si desidera entrare in contatto con giovani laureati in Veterinaria ed Agraria (preferibilmente orientamento Produzioni animali) con una buona conoscenza dei principali applicativi informatici. Completano il profilo spirito di iniziativa, ottime doti relazionali e capacità di costruire relazioni durevoli con i clienti. La conoscenza della lingua inglese costituisce titolo preferenziale.

Sede di lavoro: Bologna

INVIA LA TUA CANDIDATURA DIRETTAMENTE ONLINE!
Technical Sales Consultant (link diretto all'annuncio in bacheca e al form di invio cv)

 

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Se il tuo cv è già nella banca dati laureati di AlmaLaurea,
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Per ulteriori informazioni, consulta le nostre FAQ oppure contatta il Servizio Laureati di AlmaLaurea
 

 

Questa comunicazione viene inviata all'indirizzo email presente nel tuo curriculum vitae sul sito www.almalaurea.it, perché hai attivato la ricezione degli Alert Lavoro.

Se non vuoi più ricevere Alert su Lavoro, clicca su "Disattiva" all'interno del servizio: AlmaLaurea ti allerta

Aiuto Ricerca CV - Ricerca per Carriera Accademica

Per rendere più efficace la selezione dei laureati in base al titolo di studio conseguito, abbiamo individuato una serie di variabili che permettono di impostare la selezione sia sull'ambito disciplinare sia sul livello più o meno elevato del titolo. È possibile non tenere conto, se lo si desidera, del particolare ordinamento a cui il titolo di studio si riferisce (pre-riforma, post riforma 509/99, post-riforma 270/04). Altrimenti si può distinguere in maniera più specifica individuando laureati con una specifica tipologia di titolo di studio.

Le variabili di selezione

Abbiamo a disposizione 2 gruppi di variabili che permettono di selezionare i corsi rispetto alla tipologia/durata e rispetto ai contenuti.

Variabili di selezione dei corsi rispetto alla TIPOLOGIA/DURATA

  • Livello del titolo di studio
    Imposta la selezione sulla base del livello del titolo di studio.
    Si può utilizzare, come riferimento, la tabella: "Livello del titolo di studio" (al paragrafo "La riforma universitaria").
  • Tipologia del titolo di studio
    Permette di distinguere sia in base all'ordinamento sia in base al livello.

Variabili di selezione dei corsi rispetto ai CONTENUTI

  • Area disciplinare (16 voci)
    Permette di selezionare i titoli di studio in base al contenuto, selezionando una o più delle 16 aree disciplinari.
  • Classificazione del corso (oltre 150 voci)
    Permette di selezionare i titoli in base ai contenuti, secondo una struttura più dettagliata della precedente. Ogni raggruppamento incorpora in sé titoli dello stesso livello ma appartenenti anche a ordinamenti diversi. Tra parentesi è riportato il livello dei titoli di studio appartenenti alla voce selezionata.
  • Laurea/Classe (oltre 300 voci)
    E' il livello più dettagliato, dove è possibile fare distinzioni anche in base al particolare titolo di studio, identificato dall'abbreviazione riportata alla fine di ogni definizione (es. *L, *CDL).

Suggerimenti per la selezione

Dopo aver impostato il livello e/o la durata del titolo di studio, attraverso una o entrambe le prime due variabili, individuare i corsi di studio in base ai contenuti, iniziando dalla variabile "area disciplinare" (è possibile selezionare uno o più valori). Le opzioni disponibili per le altre variabili verranno filtrate automaticamente in base alle scelte impostate.

Legenda per i codici del titolo di studio riportati nella variabile Laurea/classe

codice denominazione ordinamento durata livello (quando applicabile)
DU Diploma universitario pre-riforma 2-3 anni I
SFS Scuola diretta a fini speciali pre-riforma 2-3 anni  
CDL Corso di laurea pre-riforma 4-5-6 anni II
L Laurea di primo livello post riforma 509/99 3 anni I
LT Laurea di primo livello post riforma 270/04 3 anni I
LS Laurea specialistica post riforma 509/99 2 anni (dopo la triennale), 5-6 anni se a ciclo unico II
LM Laurea magistrale post riforma 270/04 2 anni (dopo la triennale), 5-6 anni se a ciclo unico II

 

La riforma universitaria

 

La riforma universitaria del "3+2" (DM 509/99, successivamente modificato dal DM 270/04) modifica progressivamente l'offerta formativa degli atenei italiani a partire dall'anno accademico 2001-2002.
Per chi effettua selezione utilizzando le variabili della carriera universitaria, è fondamentale sapere che ogni ateneo può organizzare l'offerta formativa definendo corsi di laurea con denominazioni e contenuti nuovi e differenti rispetto ai corsi tradizionalmente organizzati in passato.

A titolo di esempio, in passato veniva attivato il corso di laurea in "Fisica" e la denominazione era uguale in ogni ateneo; con la riforma, un ateneo può decidere di organizzare uno specifico corso di laurea in "Fisica dell'atmosfera e meteorologia", oppure in "Fisica e astrofisica". Per classificare i nuovi corsi, la riforma universitaria ha introdotto il nuovo concetto di "classe di laurea", che raggruppa in un'unica categoria tutti i corsi affini, a prescindere dal nome del corso assegnato da ciascun ateneo. I 2 corsi di "fisica dell'atmosfera e meteorologia" e "fisica e astrofisica" rientrano nella Classe delle lauree in scienze e tecnologie fisiche.

La seconda riforma (DM 270/04)

Questo nuovo decreto ministeriale va a ritoccare ulteriormente il quadro normativo, ridefinendo le classi di laurea e sostituendo la "laurea specialistica" con la "laurea magistrale". Parleremo quindi di classi di laurea "post 509", con riferimento al DM 509/99, e classi "post 270" per riferirci alle classi definite nel decreto 270/04.

Livello del titolo di studio

Con la riforma universitaria, i titoli universitari sono distribuiti su 3 livelli:
 

Livello Titoli di studio post-riforma DM 509/99 Titoli di studio post-riforma DM 270/04 Titoli di studio pre-riforma (*)
primo L - Laurea di primo livello (3 anni) LT - Laurea di primo livello (3 anni) DU - Diploma universitario (2/3 anni) (*)
secondo LS - Laurea specialistica (2 anni) e Laurea specialistica a ciclo unico (5/6 anni)(**) LM - Laurea magistrale (2 anni) e Laurea magistrale a ciclo unico (5/6 anni)(**) CDL - Corso di laurea (4/5/6 anni) (*)
M1 - Master Universitario di I livello (***) -
terzo DD - Dottorato di ricerca (***)
M2 - Master universitario di II livello (***) -

Note:
(*) Per comodità, riportiamo nella tabella anche i titoli di studio universitari pre-riforma, anche se il concetto di laurea di primo e secondo livello viene introdotto solo con la riforma universitaria. In precedenza esistevano percorsi distinti: corso di laurea (4,5,6 anni) e diploma universitario (2 anni).
(**) Le lauree di secondo livello (specialistica o magistrale) durano 2 anni e seguono un percorso di studio di primo livello, con una durata complessiva di 5 anni (da qui la denominazione "3+2"). Le lauree di secondo livello a ciclo unico, presenti in alcuni ambiti specifici (es. farmacia, medicina), durano 5 o 6 anni.
(***) Pur essendo presenti in banca dati laureati che hanno conseguito anche questi titoli di studio, al momento questi non sono certificati dagli Atenei. E' comunque possibile limitare la ricerca anche sulla base del possesso di titoli di studio come master e dottorati usando il pannello della "formazione post-laurea".

Istruzione Accademica

 

Questa sezione raccoglie tutte le informazioni sulla tua carriera accademica e include tutti i corsi di studio, anche quelli non portati a termine o ancora in corso.

I titoli conseguiti presso gli atenei/istituti consorziati (a partire dalla data di adesione al Consorzio) ricevono la certificazione da parte degli atenei/istituti stessi.

I dati certificati dall'ateneo/istituto sono:

  • Ateneo/Istituto
  • Facoltà/Dipartimento per i titoli che lo prevedono
  • Tipo del corso
  • Nome del corso
  • Anno di inizio del corso
  • Durata ufficiale del corso
  • Data di conseguimento titolo
  • Voto/Giudizio
  • Lode
  • Titolo della tesi 
  • Relatore

La certificazione delle laurea avviene tre volte l'anno:

  • a marzo per i tioli conseguiti da settembre a dicembre
  • a luglio per i titoli conseguiti da gennaio ad aprile
  • a novembre per i titoli conseguiti da maggio ad agosto.

Modifica dati certificati

È possibile richiedere la modifica di alcuni dati certificati cliccando sul tasto "modifica" in corrispondenza del campo di interesse, all'interno della pagina di "modifica titolo". In questo modo si attiva una procedura di verifica della richiesta che viene presa in carico dal personale individuato dal tuo Ateneo.

I dati certificati per i quali è possibile attivare la richiesta di modifica dal proprio profilo sono:

  • Data di laurea
  • Voto di laurea
  • Lode
  • Titolo tesi

Per tutti gli altri dati invia la richiesta di modifica tramite la seguente form

 

In questa sezione potrai anche verificare la matricola e fornire informazioni aggiuntive sulla tesi di laurea.

L'ultima sezione, dedicata alle principali tematiche trattate e alle competenze acquisite durante il corso di studi saranno inserite esclusivamente nel tuo curriculum Europass, ossia il formato standard di cv riconosciuto a livello europeo, utile per uniformare qualifiche e competenze.

 

Competenze informatiche

Competenze Digitali

Questa sezione raccoglie informazioni sulle competenze digitali

All'interno del CV è stata introdotta una griglia di autovalutazione relativa alle competenze digitali (mutuata dal CV europeo). La griglia prevede la definizione del proprio livello di competenza (base, autonomo o avanzato) sulla base di una serie di indicazioni che guidano l'utente ad autovalutare il proprio livello.

Quando accedi in modifica clicca sul punto interrogativo per espandere la legenda che ti guida all'individuazione del livello.

Le competenze da indicare sono le seguenti:

  • Elaborazione delle informazioni
  • Creazione di contenuti
  • Comunicazione
  • Risoluzione di problemi
  • Sicurezza

Per esempio, posso definirmi "utente di livello avanzato" per la sicurezza se " Posso controllare frequentemente la configurazione e i sistemi di sicurezza dei dispositivi e/o delle applicazioni  che uso.Io so che fare se il computer è stato infettato da un virus.Posso configurare o modificare le impostazioni del firewall e di sicurezza dei miei dispositivi digitali.Io so come crittografare le email o file.Posso applicare filtri per le email (spam).Per evitare problemi di salute (fisica e psicologica), faccio un uso ragionevole delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.Ho un parere informato sull'impatto delle tecnologie digitali sulla vita di tutti i giorni, il consumo on-line, e l'ambiente. "

Competenze informatiche

Questa sezione raccoglie informazioni sulle conoscenze informatiche e sulle certificazioni acquisite.
Le competenze in campo informatico sono uno dei criteri maggiormente utilizzati in fase di selezione del curriculum, per questo abbiamo strutturato la sezione per consentirti l'inserimento di informazioni puntuali.

ATTENZIONE: Dal 29 aprile 2020 è in linea una nuova modalità di inserimento delle competenze informatiche. Ti invitiamo a verificare che anche nella versione stampabile del tuo CV sia visibile l'aggiornamento più recente. Se così non fosse, accedi alla sezione competenze informatiche ed effettua un controllo, prestando particolare attenzione alle competenze specifiche inserite. Per rendere visibile l'aggiornamento della visualizzazione sarà necessario salvare la modifica, anche laddove non siano stati effettuati cambiamenti (per presa visione e accettazione).

Per definire il tuo livello di padronanza (base, intermedio, avanzato, altamente specializzato) hai a disposizone una griglia di autovalutazione. Puoi avvalerti della legenda (visibile cliccando sul punto interrogativo) per individuare il corretto livello da inserire.

Se la competenza da inserire è presente tra quelle classificate il sistema individuerà in automatico la categoria e la sotto-categoria associata.
Se la compentenza specifica non è classificata (in questo caso puoi anche decidere di lasciare il campo vuoto) sarà necessario selezionare una fra le seguenti categorie:

  1. Office Automation
  2. Software applicativi
  3. Gestione Sistemi e Reti
  4. Programmazione
  5. Gestione Dati
  6. Grafica e Multimedia
  7. Sicurezza

Ad ogni categoria sono state associate delle sotto-categorie (nel caso non dovessi individuare la sotto-categoria di interesse, seleziona la voce altro):

Office Automation

  • Suite da ufficio
  • Fogli elettronici
  • Comunicazione digitale
  • Software di presentazione
  • Web Browser
  • Elaborazione testi
  • OCR
  • Desktop publishing

Software applicativi

  • Piattaforme di e-learning
  • Project Management
  • Data Visualization
  • Calcolo Strutturale
  • CMS - Web publishing
  • Analisi Statistica
  • ERP
  • Analisi numerica
  • Utilizzo software CAD
  • Utilizzo software CAE
  • Utilizzo software CAM
  • Sistema Informativo Geografico (GIS)

Gestione Sistemi e Reti

  • Architetture di rete
  • Protocolli di rete
  • Componenti di rete
  • Sistemi Operativi
  • Sistemi Embedded
  • Middleware
  • IoT

Programmazione

  • Programmazione web
  • Build Automation
  • Sistemi di creazione di videogiochi
  • Modelli di Sviluppo
  • Linguaggi di modellazione del software
  • Software Testing Tool
  • Librerie Javascript
  • Applicazioni Client/Server
  • Linguaggi di Programmazione
  • Linguaggi di markup
  • Sviluppo di applicazioni mobile
  • Firmware e software per elettronica industriale
  • Sistemi Real-Time
  • Calcolo parallelo
  • Ambienti di sviluppo integrato (IDE)

Gestione Dati

  • Database Design
  • Strumenti di modellazione dati
  • Sistemi di gestione di database (DBMS)
  • Strumenti ETL
  • Linguaggi di interrogazione
  • Big Data
  • Blockchain

Grafica e Multimedia

  • Grafica Web
  • Editor grafici raster
  • Editor grafici vettoriali
  • Rendering
  • Grafica 3D
  • Creazione di narrazioni animate
  • Elaborazione / Montaggio Video
  • Elaborazione / Montaggio Audio
  • Streaming e VideoConferenze

Sicurezza

  • Standard di sicurezza
  • Penetration test
  • Crittografia
  • Anti-SPAM
  • Firewall
  • Backup e Recupero
  • Rete virtuale privata (VPN)
  • Antivirus

 

Certificazioni

Le certificazioni sono molto importanti per documentare le proprie conoscenze tecniche, soprattutto se non sono state acquisite all'interno dei corsi di studio. In questa sezione potrai inserire le certificazioni in tuo possesso (es. ECDL, Microsoft Certified Professional, ...)

Prospettive future e lavoro cercato

Se hai intenzione di proseguire gli studi, indicalo in questa parte del cv e scegli dall’elenco a tendina l’attività che vorresti intraprendere.

Se hai intenzione di entrare nel mondo del lavoro o sei in cerca di un nuovo lavoro o un avanzamento di carriera, indica quali sono le tue aspettative. Ecco alcuni degli aspetti più importanti, su cui potrai esprimere la tua opinione e illustrare le tue aspettative.

Alcune informazioni presenti in questa sezione come, ad esempio, la disponibilità verso le varie tipologie di relazioni contrattuali, la provincia di lavoro preferita, la disponibilità al trasferimento, etc vengono utilizzate anche per calcolare il match fra gli annunci di lavoro pubblicati dalle aziende e il tuo profilo.

Aspetti rilevanti del lavoro

  • Indica che tipo di lavoro preferisci: alle dipendenze, nel settore pubblico o privato? Oppure in conto proprio? Compila il campo anche se non hai preferenze specifiche al riguardo.
  • Seleziona tra le diverse aree aziendali elencate (ad esempio, amministrazione, legale, acquisti, risorse umane, sistemi informativi, etc…) le tre per le quali hai maggiore preferenza.
  • Seleziona ora i tre rami di attività economica che più ti interessano (agricoltura, edilizia, istruzione, credito e assicurazione, etc…).
  • Descrivi l’occupazione che desideri trovare. Questa informazione verrà visualizzata sia nel curriculum AlmaLaurea che in quello in formato Europass e potrai tradurla in altre lingue.

Preferenze sulla sede di lavoro

  • Indica le province in cui preferiresti lavorare
  • Quantifica da “0 – nullo” a “4 – elevato” il tuo grado di disponibilità a lavorare nelle varie aree geografiche proposte…
  • Sei disposto ad effettuare trasferte? E in che misura?

Disponibilità per alcuni tipi di relazione contrattuale

Le tipologie contrattuali oggi possibili sono davvero tante. Anche in questo caso ti basterà segnalare quali sono le tue favorite, quelli che accetteresti e quelle che, invece, non ti interessano affatto, in una scala che va da “0-rifiuto” a “4-preferisco”.