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Employer Branding e generazione Z: nuove sfide e strategie

La tappa torinese del tour AL Lavoro è stata inaugurata da un webinar dedicato alla generazione Z. Appare sempre più importante infatti conoscere le caratteristiche delle risorse più giovani per poterle ingaggiare e coinvolgere in azienda.

Su questo hanno condiviso la loro esperienza e il loro punto di vista referenti di aziende e associazioni. Giorgio Barbero (Presidente AIDP Piemonte e Valle d’Aosta) ha presentato uno studio, realizzato da un gruppo di lavoro interno ad AIDP Piemonte e Valle d’Aosta, volto ad analizzare i diversi cluster generazionali all'interno di alcune aziende e a classificare i loro valori di riferimento.

Dallo studio è emerso che la generazione Z ha un approccio concreto, voglia di stabilità, forte autonomia, centratura sul benessere ma anche desiderio di sviluppare i propri interessi e passioni personali, oltre a una forte attenzione all’inclusione.

Il rapporto con l’autorità di questa generazione non risponde più al modello “comando e controllo”, tipico degli anni ’60 e ’70, ma questi giovani hanno una visione di reciprocità nel rapporto con il leader, riconoscono quindi il proprio capo come un mentore, con il quale tenere un rapporto alla pari, fatto di lealtà e apertura, apprezzando in particolare chi mette la propria competenza al servizio della loro voglia di crescere.

Tra le principali leve motivazionali per questa generazione emergono quindi la stabilità, sia economica che lavorativa, la possibilità di realizzare le proprie passioni e di crescere. Quindi chi si ritrova a dover gestire una popolazione composta da questi cluster di persone deve tenere conto di questi aspetti, mettendo in atto alcune azioni specifiche sulla base delle caratteristiche e valori di questa generazione: sostenere le opportunità di carriera, favorire gli interessi personali, garantire stabilità finanziaria e assicurare momenti formativi.

Su questo si è concentrato il lavoro di Katiuscha Gabriele (Head of Talent Attraction | People Development | Belonging - TIM Academy & Development – TIM) e dei suoi colleghi dell’ufficio HR, ponendo attenzione nel valorizzare l’interscambio generazionale tra dipendenti senior, il cui know how aiuta il giovane che entra in azienda, e nuovi giovani dipendenti nativi digitali, le cui idee possono arricchire i primi. È importante inoltre seguire il giovane che entra in azienda, per non far sì che si senta abbandonato ma valorizzato il suo background, istituendo percorsi di coaching, mentoring, tutoring per affiancarli nella crescita, come accade nell’esperienza di TIM.

Non solo, risulta molto importante il ruolo della formazione, sia in campo trasversale che relativamente alle competenze “hard”, lo conferma l’esperienza di Enrica Duò (Internal Communications - Italdesign), che mette in luce come siano proprio le nuove generazioni di lavoratori a mettere al centro l’apprendimento continuo e a richiedere un percorso di sviluppo interno al ruolo che ricoprono.   

Valorizzare quindi la dimensione formativa, le opportunità di crescita orizzontali e verticali, porre attenzione alla qualità del lavoro, comunicare correttamente e raggiungere i candidati sui loro canali di riferimento, appaiono aspetti da tenere in considerazione in una dimensione in cui saranno sempre più le persone a scegliere le aziende.

 

 

Employer branding e generazione Z: nuove sfide e strategie

Sono intervenuti:
Giorgio Barbero - Presidente AIDP Piemonte e Valle d’Aosta
Enrica Duò - Internal Communications - Italdesign
Katiuscha Gabriele - Head of Talent Attraction | People Development | Belonging - TIM Academy & Development – TIM

 

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