Profilo dei Laureati 2005
Note metodologiche
Il Profilo dei Laureati 2005 utilizza in modo integrato la documentazione degli archivi amministrativi dei 38 Atenei che hanno aderito ad AlmaLaurea prima del 2005 e le informazioni ricavate dai questionari AlmaLaurea.
Gli Atenei coinvolti nell’indagine sono: Bari, Basilicata, Bologna, Bolzano, Calabria, Camerino, Cassino, Catania, Catanzaro, Chieti e Pescara, Ferrara, Firenze, Foggia, Genova, Lecce, Messina, Milano IULM, Modena e Reggio Emilia, Molise, Padova, Parma, Perugia, Piemonte Orientale, Reggio Calabria, Roma La Sapienza, Roma LUMSA, Roma Tre, Salerno, Sassari, Siena, Torino, Torino Politecnico, Trento, Trieste, Udine, Venezia Ca’ Foscari, Venezia IUAV e Verona.
Il Rapporto analizza i laureati dei corsi di laurea pre–riforma e i laureati che hanno concluso corsi post–riforma (attivati in applicazione del Decreto 509/99 e successivi).
Fonti e universi di riferimento
La documentazione riguarda:
– tutti i laureati (175.906), per quanto riguarda il Profilo Anagrafico, gli Studi secondari superiori e la Riuscita negli studi universitari (escluse le precedenti esperienze universitarie). Fonte di queste informazioni sono gli archivi amministrativi delle università, tranne che per la residenza (il dato amministrativo è sostituito dall’informazione contenuta nel questionario AlmaLaurea, quando disponibile) e per il voto di diploma superiore (nei casi in cui il voto nell’archivio amministrativo è mancante si è recuperato il dato dal questionario);
– i laureati che hanno compilato e restituito il questionario (147.749, ossia l’84,0% del totale), per quanto riguarda le sezioni Origine sociale, Condizioni di studio, Lavoro durante gli studi, Giudizi sull’esperienza universitaria, Conoscenze linguistiche e informatiche, Prospettive di studio, Prospettive di lavoro e per le precedenti esperienze universitarie (sezione Riuscita negli studi universitari).
Struttura del Profilo dei Laureati 2005
Il Profilo dei Laureati 2005 è consultabile su Internet – nella versione completa – e sul volume cartaceo – che ne presenta solo una sezione.
Su Internet, (all’indirizzo www.almalaurea.it/universita/profilo), è possibile visualizzare la documentazione per ciascun collettivo di laureati, individuabile attraverso il tipo di corso, l’Ateneo, la Facoltà, il gruppo disciplinare, il corso (per i laureati pre–riforma) e la classe di laurea (per i post–riforma).
Per la tipologia “LAUREA di 1° livello (post–riforma)” è possibile anche distinguere i laureati “puri” dai laureati “ibridi” (si veda il paragrafo successivo).
Il volume cartaceo contiene solo la documentazione per Ateneo e tipo di corso.
Nel Profilo dei Laureati 2005 sono visualizzati i dati corrispondenti ai collettivi con almeno 10 laureati.
Laureati di primo livello “puri” e “ ibridi”
I laureati “puri” sono coloro che appartengono ad un corso post–riforma fin dall’immatricolazione all’università, avvenuta dal 2000/01 in poi; i laureati “ibridi” si sono iscritti prima del 2001/02 ad un corso pre–riforma e solo in seguito sono passati ad un corso triennale post–riforma. Nel determinare i due collettivi sono state utilizzate, oltre all’anno di immatricolazione, le risposte dei laureati alle seguenti domande riportate nel questionario:
Ha effettuato un passaggio da un ordinamento ad un altro o da un corso di studio ad un altro? Se sì, ha effettuato il passaggio provenendo da un corso pre–riforma o post–riforma?
Ha conseguito, prima di questa esperienza universitaria, un precedente titolo universitario (diploma universitario, laurea ...)? Se sì, quale tipo di corso?
Ha intrapreso, senza conseguire il titolo finale, percorsi di studio universitario diversi dall’esperienza che sta concludendo? Se sì, quale tipo di corso?
Per i Profili 2003 e 2004, anziché distinguere “puri” e “ibridi”, si era preferito estrarre dal collettivo dei laureati di primo livello i “regolari under 23”, quei laureati cioè che per la loro età, non potevano che essersi immatricolati dopo l’attuazione della riforma ed erano pertanto “puri” per costruzione. Ora, ricorrere anche per il 2005 ai regolari under 23 avrebbe escluso, oltre ai “puri” che per qualsiasi ragione si sono iscritti all’università dopo i 19 anni, anche un’ulteriore fascia di laureati “puri” presenti quest’anno: coloro che hanno concluso gli studi al primo anno fuori corso. Queste sono le considerazioni che hanno portato a introdurre la classificazione “puri”/”ibridi”.
Tasso di restituzione dei questionari
Il numero complessivo dei laureati e il numero dei laureati che hanno compilato il questionario sono riportati, sia su Internet sia nel volume cartaceo, in ciascuna scheda consultabile del Profilo. Il tasso complessivo di compilazione per il 2005 è l’84 per cento. Tutti i casi in cui i laureati con questionario sono meno del 60% del totale sono segnalati con una specifica nota, che invita ad interpretare con particolare cautela quella parte della documentazione ricavata dai questionari.
La modalità “non indicato”, valori percentuali e valori assoluti
Nella gran parte dei casi il Profilo dei Laureati riporta la distribuzione percentuale dei collettivi secondo le diverse variabili. Per maggiore immediatezza, le percentuali corrispondenti alla modalità “non indicato” (o “non disponibile”), generalmente contenute, non sono riportate nelle schede. Per questa ragione, i valori percentuali visibili possono avere somma inferiore a 100.
Celle vuote
Le celle vuote, che si hanno quando il numero corrispondente dei laureati è nullo (se si tratta di valori percentuali) oppure quando il fenomeno non ha casi validi (se nella cella sono rappresentati valori medi), sono riconoscibili mediante il trattino “–”. Di conseguenza, le percentuali “0,0” non corrispondono a celle vuote: sono le percentuali inferiori a 0,05 (ma non nulle) indicate – come tutti i valori percentuali riportati nel Rapporto – con una sola cifra decimale.
Rimandi nota
Per la definizione delle seguenti variabili i Profili rimandano alle Note metodologiche.
• Il calcolo dell’età media alla laurea tiene conto non solo del numero (intero) di anni compiuti, ma anche della data di nascita e della data di laurea.
• Nel conteggio dei cittadini stranieri non sono compresi i laureati cittadini della Repubblica di San Marino.
• Per la classe sociale dei laureati si è adottato lo schema proposto da A. Cobalti e A. Schizzerotto, La mobilità sociale in Italia, Bologna, il Mulino, 1994. La classe sociale, definita sulla base del confronto fra la posizione socioeconomica del padre e quella della madre del laureato, si identifica con la posizione di livello più elevato fra le due (principio di “dominanza”). Infatti la posizione socioeconomica può assumere le modalità borghesia, classe media impiegatizia, piccola borghesia e classe operaia; la borghesia domina le altre tre, la classe operaia occupa il livello più basso, mentre la classe media impiegatizia e la piccola borghesia si trovano in sostanziale equilibrio (nessuna delle due domina l’altra; entrambe dominano la classe operaia e sono dominate dalla borghesia). La classe sociale dei laureati con genitori l’uno dalla posizione piccolo–borghese, l’altro dalla posizione classe media impiegatizia corrisponde alla posizione socioeconomica del padre (in questa situazione non sarebbe possibile scegliere fra la classe media impiegatizia e la piccola borghesia sulla base del principio di dominanza).
La posizione socioeconomica di ciascun genitore è funzione dell’ultima posizione nella professione:
La classe sociale dei laureati con madre casalinga (padre casalingo) corrisponde alla posizione del padre (della madre).
• Il voto di diploma (di cui vengono riportati i valori medi) è calcolato per i titoli conseguiti in Italia ed è espresso in 100–mi anche per i laureati che si sono diplomati prima del 1999, conseguendo voti in 60–mi.
• Per l’età all’immatricolazione si sono distinti i laureati che si erano immatricolati all’università in età “fino a 20 anni”, cioè entro l’età prevista (i 19 anni) oppure con un solo anno di ritardo, dai laureati che si erano immatricolati a “21 anni e oltre”, cioè con almeno 2 anni in più rispetto ai 19 anni.
• Per il punteggio degli esami, sia il voto 30 sia il 30 e lode per i singoli esami corrispondono a 30.
• Il voto di laurea è espresso in 110–mi anche per la facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna; per il calcolo delle medie il voto di 110 e lode è stato posto uguale a 113.
• La durata degli studi di un laureato è l’intervallo di tempo trascorso fra la data convenzionale del 5 novembre dell’anno di immatricolazione e la data di laurea.
• Il ritardo alla laurea di un laureato è la parte “irregolare” (fuori corso) degli studi universitari e tiene conto anche del numero dei mesi e dei giorni trascorsi fra la conclusione dell’anno accademico (30 aprile) e la data di laurea.
• L’indice di ritardo è il rapporto fra ritardo alla laurea (appena definito) e durata legale del corso di laurea.
• I lavoratori–studenti sono i laureati che hanno dichiarato di avere svolto attività lavorative continuative a tempo pieno per almeno la metà della durata degli studi sia nel periodo delle lezioni universitarie sia al di fuori delle lezioni. Gli studenti–lavoratori sono tutti gli altri laureati che hanno compiuto esperienze di lavoro nel corso degli studi universitari.
Altri particolari schemi di classificazione
• La residenza assume le seguenti modalità:
– stessa provincia della sede degli studi;
– altra provincia della stessa regione;
– altra regione;
– estero.
Ai fini della classificazione dei laureati si è tenuto conto della sede del corso, non sempre coincidente con la sede centrale dell’Ateneo.
• Per la variabile titolo di studio dei genitori si è preso in considerazione il genitore con il titolo di studio più elevato e si sono distinti i casi in cui entrambi i genitori sono laureati da quelli in cui lo è uno solo.
• I laureati con conoscenza “almeno buona” delle lingue straniere sono coloro che hanno dichiarato di possedere una conoscenza di livello “madrelingua”, “ottima” o “buona” in una scala di possibili risposte comprendente anche le voci “discreta”, “limitata” e “nessuna” (sia per la conoscenza scritta, sia per quella parlata).
• I laureati con conoscenza “almeno buona” degli strumenti informatici sono coloro che hanno dichiarato di possedere una conoscenza, “ottima” o “buona” in una scala di possibili risposte comprendente anche le voci “discreta”, “limitata” e “nessuna”.

